WASHINGTON -- La strategia economica di Bush è fallimentare, la guerra in Iraq non è necessaria e pare sempre più difficile avviarla a una reale conclusione. È questa l’opinione di Wesley Clark, generale Nato candidato alle primarie democratico, sull’attuale gestione della Casa Bianca.
Clark sostiene che gli americani siano "imbarazzati" da Bush.
"Non abbiamo una strategia per vincere nè una strategia per uscire dalla situazione che si è creata in Iraq. E adesso il presidente vuole 87 milioni di dollari per andare avanti" ha detto.
"Penso " ha proseguito " che la realtà ormai è chiara a tutti gli americani. Questa amministrazione non ha una reale politica estera e nemmeno una strategia per combattere il terrorismo".
Clark, che ha cominciato la propria corsa verso la presidenza appena 10 giorni fa, è stato il comandante della missione Nato in Kosovo nel 1999.
Sul versante interno, l’ex generale in congedo ha proposto un piano in due anni di incentivi all’economia per 100 miliardi di dollari da reperire nelle pieghe dei tagli alle tasse realizzati da Bush per le famiglie a più alto reddito. I tagli di Bush, secondo Clark, hanno reso gli Stati Uniti più poveri.
"Avrei fatto di più per l’occupazione in otto giorni di quanto questo presidente abbia fatto in due anni" ha detto Clark.
Ultimi Articoli
Video - Incendio sul Monte Goj a Como: 50 sfollati, fiamme a 20 metri dalle case.
Caldo torrido e bambini: quando andare al Pronto Soccorso e come gestire punture di zecche e meduse
Abbonamento Musei Lombardia: 240 luoghi e 40 mostre per un'estate di cultura
Ferragosto in Lombardia, prenotazioni turistiche in crescita del 9,3%
NVIDIA lancia Nemotron 3.5 Lightning e NeMo Switchyard: modelli aperti e routing intelligente per agenti AI
Trump firma ordine sui vaccini infantili: riduzione a 11 malattie e richiami separati, citato il legame con l'autismo
Monferr’Autore Festival, settembre tra Giorgio Faletti, Emidio Clementi e nuova musica
Milano, nuovo bando per il car sharing: più veicoli elettrici e servizio esteso alle periferie
Sesto San Giovanni, Nichelcrom investe nei siti produttivi: demolito un capannone per fare spazio a un nuovo impianto