MOSCA - Lutto nazionale in Russia per le vittime del blitz nel teatro moscovita, mentre infuriano le polemiche per la mancanza di notizie ufficiali sul tipo di gas che ha causato sembra la morte di 117 persone. Dagli ospedali sono stati dimessi sinora 239 ostaggi ricoverati dopo l’assalto al teatro occupato dai guerriglieri ceceni. Lo hanno reso noto, oggi fonti sanitarie citate dall’agenzia Interfax. Negli ospedali, secondo le stesse fonti non ufficiali rimangono ancora 405 pazienti, fra cui 9 bambini. 45 versano in gravissime condizioni.
Tutti, rendono noto le autorita' sanitarie della citta', sono morti per le esalazioni di gas tranne uno, deceduto per ferite d'arma da fuoco. Centinaia di persone hanno reso omaggio alle vittime, mentre moltitudini di parenti dei sopravvissuti fanno inutilmente la fila davanti agli ospedali dove viene loro impedito di vedere i congiunti.
Un ex ostaggio russo, collaboratore dell’agenzia France Presse, ha detto di non aver visto ''alcun ferito da colpi d'arma da fuoco''' dopo il blitz delle forze speciali russe nel teatro e ha aggiunto che il commando ceceno aveva minacciato di decapitare gli ostaggi se le loro richieste non fossero state esaudite.
Ultimi Articoli
Wonder Woman all’Elfo Puccini: in scena la vicenda che ha segnato il dibattito sulla violenza di genere
Oscar De Summa in scena a Milano con ''Rette parallele sono l’amore e la morte''
Ceresio in Giallo riparte: nasce “Gialli Sottobanco”, la nuova sfida letteraria per gli studenti
Festa a Palazzo Lombardia per la Giornata Internazionale del Gioco
La Lombardia è dei giovani 2026: oltre 2 milioni di euro per i progetti dedicati alle nuove generazioni
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026