Quarrata (PT) - Comando Provinciale di Pistoia - I Carabinieri del NORM della Compagnia di Pistoia e della Stazione di Quarrata, con la collaborazione dei militari del Nucleo Investigativo, da personale del ROS e del RIS, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto tre cittadini albanesi responsabili a vario titolo di una rapina in villa avvenuta il 24 gennaio scorso. Il primo albanese, di 36 anni, clandestino e senza fissa dimora, è stato già fermato il 25 gennaio. L’uomo, al termine di diversi accertamenti, è risultato erssere uno dei complici nelle fasi preparatorie e successive alla rapina.
Infatti, i militari hanno potuto dimostrare la sua conoscenza e frequentazione con due degli autori materiali, la sua presenza a Quarrata nei giorni “caldi“ ed il suo pieno coinvolgimento nella fuga di uno dei maggiori sospettati. Proprio quest’ultimo, un 33enne, sempre clandestino e senza fissa dimora, individuato dai carabinieri come uno degli autori materiali della rapina, nel mattinata di ieri, tramite una lunga serie di accertamenti e riscontri di polizia giudiziaria, è stato localizzato in zona Pratilia di Prato.
A pomeriggio inoltrato, in un ampio campo, lontani da occhi indiscreti, i militari hanno scorto due persone che si nascondevano tra le canne. I Carabinieri si sono avvicinati ai due ma questi, compreso il pericolo, hanno tentato di fuggire. Una volta bloccati i due sono stati identificati e arrestati. Condotti presso la Caserma di Pistoia, il 33ennne, dopo poco, ha ammesso le sue responsabilità mentre l’altro, invece, già pienamente rispondente alle descrizioni, indossava un paio di scarpe le cui impronte era perfettamente combacianti con una repertata all’interno della villa. Così, messo innanzi a questa incontrovertibile fonte di prova, il più giovane è capitolato ammettendo anche la sua materiale partecipazione all’evento delittuoso. Il GIP del Tribunale di Pistoia, su richiesta del PM, ha già convalidato il fermo del primo albanese, disponendo per lui la custodia cautelare in carcere. Mentre nei prossimi giorni le Autorità Giudiziarie di Prato e dei Minori si pronunceranno sulle sorti degli altri due fermati.
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