Roma - Comando Provinciale di Roma - Il rame continua ad andare a ruba. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, in due distinte operazioni, hanno arrestato 9 persone, tutti nomadi provenienti da insediamenti della Capitale, responsabili a vario titolo di furto aggravato in concorso, ricettazione e riciclaggio.
Nel primo caso, a finire in manette sono stati 5 nomadi, tra cui una donna, di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, tutti provenienti dal campo di via di Salone, sorpresi dai militari mentre erano affaccendati a scaricare da un furgone, risultato provento di furto e al quale avevano apposto targhe moldave per celarne ad un primo controllo l’esatta provenienza, alcune matasse di rame e ad ammassarle in una baracca posta nei pressi dell’ingresso dell’accampamento. Alla vista dei Carabinieri, la banda ha tentato di disperdersi, ma invano. Infatti, bloccati i 5 fuggitivi, i militari hanno sequestrato 50 quintali di “oro rosso“, dello stesso tipo di quello utilizzato nelle linee ferroviarie. Proprio per questo motivo, i Carabinieri hanno avviato una serie di verifiche finalizzate ad accertare l’esatta provenienza dei cavi sequestrati e in particolare se si tratti di una sottrazione che nei giorni scorsi ha causato l’interruzione di alcune tratte ferroviarie.
Tale quantità di metallo, una volta immessa nel mercato clandestino, avrebbe fruttato circa 60.000 euro.
I 4 uomini della banda sono stati associati al carcere di Regina Coeli mentre la donna è stata accompagnata alla sezione femminile del carcere di Rebibbia.
Altri 4 “predoni“ di rame, anche questi nomadi di età compresa tra i 22 ed i 33 anni, tutti domiciliati nell’insediamento di via della Vasca Navale, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma subito dopo aver messo a segno un furto di grondaie in rame in un centro sportivo di via Costantino, zona San Paolo.
I nomadi avevano tagliato la recinzione esterna della struttura entrando con dei carrelli sui quali, dopo averle divelte, avevano caricato 12 gronde lunghe mezzo metro l’una.
I ladri sono stati sorpresi sul più bello, proprio quando stavano per ripartire alla volta del campo nomadi con il loro prezioso carico.
La refurtiva è stata interamente recuperata dai Carabinieri e restituita all’amministratore del centro sportivo mentre i 4 sono stati trattenuti in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.
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