Ex ministro economista Tommaso Padoa-Schioppa stroncato da un infarto

Ieri Tommaso Padoa-Schioppa, Ex ministro dell’economia è deceduto, stroncato da un infarto durante una cena pre natalizia con un centinaio di amici, luogo in cui dovevano scambiarsi gli auguri di Natale. È morto a Roma. Un malore improvviso, lo hanno immediatamente trasportato in ospedale del centro di Roma, ma per lui non ce stato nulla da fare.

Figlio di Fabio Padoa-Schioppa, amministratore delegato delle Assicurazioni Generali, ha frequentato il liceo classico Francesco Petrarca a Trieste. Laureato in economia all’Università Bocconi di Milano nel 1966, Master in economia dal MIT di Boston nel 1970, inizia la sua carriera professionale nella Brenninkmeyer per poi passare alla Banca d’Italia (1968), raggiungendo il titolo di responsabile della divisione mercati monetari del dipartimento di ricerca.

Dal 1979 al 1983 è stato Direttore Generale per l’Economia e la Finanza dell’Unione Europea; dal 1984 al 1997 è stato Vice Direttore Generale della Banca d’Italia (di cui nel 2005 fu uno dei presunti “papabili“ in sostituzione di Antonio Fazio, anche se lo fu ancor di più nel 1993, anno in cui Carlo Azeglio Ciampi presentò le dimissioni per assumere la carica di Presidente del Consiglio); nel 1997 assunse l’incarico di presidente della CONSOB, che ha conservato sino al 1998.

Dal 1998 al 2006 ha fatto parte del Comitato Esecutivo della Banca Centrale Europea. In questa veste è stato un sostenitore della moneta unica nonchè il primo a definire l’Euro “una moneta senza uno stato“.

Dal 3 agosto 2010 è stato uno dei due consiglieri economici del primo ministro della Grecia, George Papandreou.[4]
È morto a Roma il 18 dicembre 2010 all’età di 70 anni per arresto cardiaco.

Tommaso Padoa-Schioppa è stato definito l’“impeto intellettuale“ dietro la nascita dell’euro e il “padre fondatore“ della nuova moneta. Questo perché in un suo scritto di economia pubblicato nel 1982 fece notare che per un gruppo di Paesi come l’Unione Europea era impossibile aspirare contemporaneamente a:
libero commercio estero;
mobilità dei capitali;
politiche monetarie nazionali indipendenti;
tassi di cambio fissi.

fonti Wikipedia, LSNN, Internet